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mercoledì 15 gennaio 2014

Gli acquarelli tropicali di Daniela Di Tonno





1 - Coco de mer - Vallèe de Mai Nature Reserve – Praslin. Attraversando la Vallee de Mai, la palma del Coco attrae il mio sguardo, mi immedesimo con essa e il desiderio di fermarne alcuni particolari diventa irresistibile. Sono provocata dalla forza di questo luogo che sembra fuori dal tempo eppure è a me così contemporaneo. È incredibile: sono qui, sento che tutto è per me ed il contatto con una natura così esuberante è un richiamo potente per la mia anima e rimanda a un oltre. È proprio vero: “Solo lo stupore conosce”.
2 - Heliconia rostrata - Victoria Botanical Gardens – Mahé. Sono seduta alla ristoratrice ombra di una palma presso gli splendidi Giardini botanici di Victoria dove numerose piante endemiche ed esotiche vengono preservate. Colpita dal gioco dei colori e dalla forma di un fiore di Heliconia, ne fermo memoria su carta. Mi diverte esprimere la bellezza di ciò che vedo sperimentando l’arte dell’acquerello. È un amore a tutta la realtà attraverso i suoi particolari: nel particolare il tutto. È l’irrompere del significato che sta dietro tutte le cose. (Daniela Di Tonno)

martedì 17 dicembre 2013

Giovanni Ragone: sketchbook dalle Seychelles...






1. Coco de Mer nella Vallèe de Mai - Praslin e particolare nel giardino di Villa Veuve - La Digue. Come si fa a non amare il Coco de mer, per la sua grandezza e forma così sensuale. È l'unico seme che si può abbracciare. È il seme più grande di qualsiasi specie vegetale. Non galleggia a differenza della noce di cocco, ed è per questo motivo che si riproduce solo in questa bellissima valle protetta sull'isola di Praslin, nelle Seychelles. È composta da una foresta di palme protette, alte, con foglie larghissime, grazie alle quali nonostante piovesse i nostri taccuini non si sono spaventati.  
2. Il mercato di Victoria a Mahè. La mattinata è dedicata al mercato di Victoria in market street situato nel centro della capitale. I venditori arrivano da tutta l'isola carichi di fiori, frutta, verdura e soprattutto pesce. Sono questi i banchi più numerosi, acclamati e frequentati fin dalle prime ore del mattino. Si bandisce si invita, ma non si urla. L'atmosfera è molto serena e rilassante. Si lasciano fotografare, filmare e soprattutto disegnare. Sono curiosi, attenti e affascinati dal nostro modo di stare in piedi, con i taccuini, colori e pennelli in mano e pazienti aspettano la fine dell'opera. Anche gli aironi bianchi, i "madam paton"in attesa degli scarti alimentari si esercitano in gesti velocissimi a catturare mosche e insetti che eccitati sorvolano il banco del pesce. Tutti sembrano stare in armonia. Anche noi!  
3. L'orto botanico di Victoria - Mahè. A fine mattinata contenti dei nostri lavori ci dirigiamo verso l'appuntamento pomeridiano: l'orto botanico. All'entrata sulla sinistra padroneggia una gigantesca (qui è tutto gigantesco) pianta di hibiscus con bellissimi fiori per karkadè sono incuriosito ma decido di proseguire. Vengo subito attratto invece dall'"albero del viaggiatore". Si racconta che il viaggiatore riuscisse a recuperare da questo albero, per la forma delle sue foglie, ben cinque litri di acqua. Lo ritraggo sul taccuino ad organetto. La pianta di hibiscus mi aspetta all'uscita. Un fiore mi attrae. Irresistibilmente lo ritraggo! (g.r.)